Dal 21 al 24 ottobre la laguna di Ilha do Guajiru ospita l’atto conclusivo della GKA Freestyle Kite World Cup: duello alla pari tra il campione in carica e lo svizzero, mentre Bruna Kajiya punta all’en plein davanti al pubblico di casa.
Il GKA Freestyle Kite World Tour 2026 arriva al suo ultimo capitolo. Sarà il nord-est del Brasile, sulla laguna di Ilha do Guajiru, nel municipio di Itarema (Ceará), a incoronare i nuovi campioni del mondo di kitesurf freestyle, al termine di una stagione corta, intensa e combattuta fino all’ultimo punto. Per la prima volta questo spot fa da palcoscenico alla finale mondiale: acqua piatta con qualche chophb , laguna ampia e vento costante sono le premesse ideali per una sfida decisa da tecnica, creatività e costanza.
Tra gli uomini la situazione non potrebbe essere più tesa: il campione del mondo in carica Finn Flügel e lo svizzero Maxime Chabloz arrivano in Brasile appaiati a 1.770 punti. Tra le donne, invece, Bruna Kajiya si presenta da padrona di casa con due vittorie su due e un margine che la pone in netta posizione di vantaggio sulla spagnola Claudia León.
Mondiale Freestyle GKA 2026: Messico, Germania, Brasile
Il calendario Freestyle 2026 è stato costruito su tre sole tappe, tutte su spot nuovi per il circuito: l’apertura di fine maggio a Nuevo Nayarit, sulla costa pacifica messicana, la tappa di inizio giugno a Borkum, nel Mare del Nord tedesco, e ora la finale brasiliana. Con così pochi appuntamenti ogni heat pesa enormemente sulla classifica, e il margine di errore per chi punta al titolo è praticamente nullo.
Il format di gara GKA concede a ogni rider sette tentativi per heat, dei quali vengono conteggiati i quattro trick migliori. Una formula che premia il rider capace di chiudere manovre ad alto coefficiente con regolarità, ma che lascia spazio anche alla strategia: assicurarsi presto un punteggio solido e poi alzare il livello di rischio nei tentativi successivi è spesso la chiave per passare il turno.
- Tappa 1 – Nuevo Nayarit (Messico), 26-30 maggio: vittorie di Finn Flügel e Bruna Kajiya.
- Tappa 2 – Borkum (Germania), 3-7 giugno: vittorie di Maxime Chabloz e Bruna Kajiya.
- Tappa 3 – Ilha do Guajiru (Brasile), 21-24 ottobre: finale e assegnazione dei titoli mondiali.
Maschile: Flügel contro Chabloz, il duello che vale il titolo Mondiale Freestyle GKA 2026
Il diciassettenne tedesco Finn Flügel ha vinto il suo primo titolo mondiale proprio in Brasile la scorsa stagione e torna nel Ceará con l’obiettivo di difendere la corona. In Messico ha firmato la prestazione più alta dell’intero evento, 32,37 punti in finale, costruiti su quattro trick di altissimo livello tra cui un KGB7 da 8,33 e un HA5 da 8,27. Nelle sigle del freestyle moderno la parte letterale indica la famiglia del trick, mentre il numero esprime l’ampiezza della rotazione con passaggio barra: 5 per i 540 gradi, 7 per i 720. Sulle acque di casa di Borkum, però, Flügel si è dovuto accontentare del terzo posto.
Percorso speculare per Maxime Chabloz, già campione del mondo in passato: terzo in Messico, lo svizzero ha risposto con la vittoria in Germania, nelle condizioni impegnative e più fredde del Mare del Nord. Il risultato è una parità perfetta in classifica. Poiché i punti vengono assegnati in base al piazzamento, salvo ex aequo il titolo andrà con ogni probabilità a chi dei due chiuderà davanti all’altro in Brasile.
Gli outsider del Campionato Freestyle GKA 2026: Ribeiro, Guillebert e Mahmoud
Alle spalle dei due leader, a 320 punti di distanza, ci sono il brasiliano Davi Ribeiro, secondo a Borkum e beniamino annunciato del pubblico di casa, e il francese Arthur Guillebert, che in Messico ha piazzato il trick singolo più alto dell’evento, un HFS7 da 9,00 punti. Facendo i conti sulla classifica attuale e sulla scala punti della stagione, a entrambi non basta vincere: servirebbe anche che Flügel e Chabloz chiudano entrambi oltre il quarto posto. Ancora più stretto il margine per l’egiziano Karim Mahmoud, quinto a 1.280 punti, che oltre alla vittoria avrebbe bisogno di un crollo dei due leader fuori dai primi sei.

Occhi puntati anche sui colori azzurri. Matteo Dorotini, decimo dopo aver saltato la tappa messicana, ha mostrato a Borkum un livello da piani alti, mentre l’ex campione del mondo Gianmaria Coccoluto in Germania ha fatto registrare un ottimo 28,83 in Round 3 prima di fermarsi in una semifinale durissima. La laguna brasiliana, con acqua piatta e vento pieno, è il terreno ideale per entrambi. Infine, una curiosità che accende la vigilia: il ritorno in gara del brasiliano Carlos “Bebe” Mario, più volte iridato, che rientra nel circuito dopo diverse stagioni di assenza.
Femminile: Bruna Kajiya a caccia dell’en plein
La campionessa del mondo in carica Bruna Kajiya ha dominato la prima parte di stagione con due vittorie su due. In Messico ha firmato il trick più alto del tabellone femminile, un KGB da 8,73, confermando una capacità di esecuzione che pochi atleti nel circuito possono eguagliare. In Brasile, sulle acque di casa, punta a chiudere il 2026 con un percorso netto.
L’unica in grado di impensierirla è Claudia León, seconda in entrambe le tappe. A Borkum la spagnola ha chiuso la finale con 24,03 punti, trainata da un potente Heart Attack da 8,37. Il distacco di 260 punti, però, è pesante: secondo i calcoli sulla classifica attuale, León diventerebbe campionessa solo vincendo la tappa con Kajiya quarta o peggio, oppure chiudendo seconda con la brasiliana fuori dalle prime quattro. Scenari possibili, ma che richiedono un passo falso della leader.
Più indietro si giocano le posizioni d’onore la polacca Martyna Konkel, terza in Messico, e l’azzurra Naïs Balbinot, quinta in entrambe le tappe. Da seguire anche la tedesca Kaya Lehmann e l’italiana Francesca Bagnoli, che hanno saltato la tappa messicana ma in Germania hanno conquistato rispettivamente il terzo e il quarto posto.
Classifiche attuali GKA Freestyle 2026: le prime 10 posizioni
Di seguito le classifiche ufficiali GKA aggiornate dopo le prime due tappe, con piazzamento e punti ottenuti in ciascun evento. La scala punti premia il vincitore con 1.000 punti, il secondo con 870, il terzo con 770 e il quarto con 700.
Maschile
| Pos. | Atleta | Messico | Germania | Punti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Maxime Chabloz (SUI) | 3º · 770 | 1º · 1000 | 1770 |
| 2 | Finn Flügel (GER) | 1º · 1000 | 3º · 770 | 1770 |
| 3 | Davi Ribeiro (BRA) | 5º · 580 | 2º · 870 | 1450 |
| 4 | Arthur Guillebert (FRA) | 2º · 870 | 5º · 580 | 1450 |
| 5 | Karim Mahmoud (EGY) | 5º · 580 | 4º · 700 | 1280 |
| 6 | Leo Verrecchia | 4º · 700 | 9º · 420 | 1120 |
| 7 | Hironobu Nakano | 9º · 420 | 7º · 500 | 920 |
| 8 | Eliott Panet | 7º · 500 | 13º · 280 | 780 |
| 9 | Antoine Ollivier | 13º · 280 | 9º · 420 | 700 |
| 10 | Matteo Dorotini (ITA) | — | 5º · 580 | 580 |
Femminile
| Pos. | Atleta | Messico | Germania | Punti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Bruna Kajiya (BRA) | 1º · 1000 | 1º · 1000 | 2000 |
| 2 | Claudia León (ESP) | 2º · 870 | 2º · 870 | 1740 |
| 3 | Martyna Konkel (POL) | 3º · 770 | 7º · 500 | 1270 |
| 4 | Naïs Balbinot (ITA) | 5º · 580 | 5º · 580 | 1160 |
| 5 | Kaya Lehmann (GER) | — | 3º · 770 | 770 |
| 6 | Francesca Bagnoli (ITA) | — | 4º · 700 | 700 |
| 7 | Aleksa Sanchez | 4º · 700 | — | 700 |
| 8 | Sabrina Lutz | — | 5º · 580 | 580 |
| 9 | Anna Bongiorno | 5º · 580 | — | 580 |
| 10 | Matilda Roux | — | 7º · 500 | 500 |
In caso di parità di punti l’ordine è quello pubblicato nella classifica ufficiale GKA. La nazionalità è indicata per gli atleti citati nel comunicato ufficiale della tappa.
Ilha do Guajiru: lo spot della finale
Ottobre coincide con il cuore della stagione del vento nel Ceará, quando gli alisei da nord-est soffiano con grande regolarità lungo la costa. L’intensità media si attesta tipicamente tra 18 e 25 nodi, con possibili picchi superiori: condizioni da kite di misura contenuta, nelle quali il controllo della potenza e la precisione nel pop diventano decisivi per chiudere i trick con passaggio barra.
- Acqua: laguna ampia, poco profonda e quasi piatta, ideale per il freestyle con boots.
- Marea: il livello dell’acqua varia con la marea e incide sull’area utile di navigazione e sulla qualità del campo di gara, un fattore che giudici e organizzazione dovranno gestire nella programmazione delle heat.
- Clima: caldo, soleggiato e secco, con massime intorno ai 30-32 °C e piogge scarse.
- Temperatura dell’acqua: circa 28 °C, sufficienti boardshort e lycra per la maggior parte dei rider.

Conto alla rovescia per il nuovo campione del mondo
Non vediamo l’ora di assistere a questa finale. Un titolo maschile in perfetta parità tra due fuoriclasse, un gruppo di inseguitori pronto ad approfittare del minimo errore e una Bruna Kajiya chiamata a chiudere il cerchio davanti al suo pubblico: gli ingredienti per un epilogo memorabile ci sono tutti. Tra pochi giorni sapremo finalmente chi sarà il nuovo campione del mondo di kitesurf freestyle, e noi saremo collegati heat dopo heat.
E il Brasile, per noi, non è soltanto lo scenario della finale mondiale. Dal 13 al 29 novembre torna il Kite Camp PKR in Brasile, a Paracuru, sempre nello stato del Ceará, a poche ore di distanza dallo spot che ospita la gara. Non vediamo l’ora di partire per raggiungere uno dei luoghi più belli, affascinanti e perfetti al mondo per allenarsi nel kitesurf: il nord-est brasiliano offre alisei costanti, lagune piatte e oceano, una combinazione che permette di lavorare su freestyle, big air, wave e freestyle strapless nella stessa trasferta. Due settimane di vento vero, con le due formule di allenamento di gruppo e coaching personalizzato, per chiudere la stagione con un salto di qualità concreto.
Per informazioni e prenotazioni sul Kite Camp Brasile è possibile scrivere a info@prokitesurfroma.com o contattare Fulvia Massaroni, anche via WhatsApp. Ci sono ancora posti disponibili, con partenze da Roma e Milano.







