Big Air 2026: il Mondiale GKA si decide a Mykonos, trionfano i fratelli Casati e la leggenda Sol

Vincitori del Campionato Mondiale GKA Big Air 2026 durante la premiazione ufficiale con trofei sul podio

Cronaca tecnica e classifiche complete del campionato GKA Big Air 2026, deciso in due sole tappe: la Tramontana di Le Barcarès e il debutto record di Mykonos.

Il GKA Big Air Kite World Tour 2026 ha chiuso i battenti sulle spiagge di Mykonos con uno degli atti finali più drammatici nella storia della disciplina che ha entusiasmato tutti gli appassionati di Kitesurf. Un titolo mondiale assegnato all’ultimo trick, una mossa tattica destinata a far discutere e una campionessa che continua a riscrivere i record. Ma il dato che pesa su tutta la stagione è un altro: il Mondiale Big Air si è giocato su due sole tappe, la gara francese di Lords of Tram e il gran finale greco di Mykonos. Ripercorriamole entrambe, nel dettaglio tecnico, prima di tirare le somme.

Un Mondiale lampo: due sole tappe per la corona Big Air

La struttura del circuito Big Air twin-tip 2026 ha previsto un calendario compatto: l’apertura a Le Barcarès (Francia) tra fine marzo e aprile, e la chiusura a Mykonos (Grecia) a giugno. Due eventi, entrambi riservati ai migliori 24 uomini e 12 donne del ranking, con il titolo iridato assegnato sulla somma dei piazzamenti. Una formula essenziale, che ha concentrato tutta la pressione su pochissimi heat e che, come vedremo, ha avuto un impatto diretto sull’esito della classifica generale.

Tappa 1 — Lords of Tram, Le Barcarès: la Tramontana apre le danze

Lords of Tram GKA Big Air Kite World Cup France — Le Barcarès — finestra di gara 28 marzo / 26 aprile 2026

Quarta edizione consecutiva nel calendario GKA, Lords of Tram ha confermato la sua fama di arena della Tramontana: il vento gelido che scende dai Pirenei innevati ha soffiato per due giornate a oltre 40 nodi, regalando boost altissimi sul piatto della laguna di Barcarès ma anche condizioni proibitive, con temperature dell’aria a ridosso dello zero. Lo spot, non soggetto a marea e con acqua profonda nella zona di salto, funziona da rampa naturale: il vento si incanala nell’angolo del jump-zone permettendo di guadagnare tre-cinque metri di quota in più rispetto al normale.

Maschile: la rimonta di Overbeek, il giallo Casati ai quarti

L’olandese Jamie Overbeek ha firmato una prestazione di assoluta padronanza, chiudendo la finale con un perfect 10 e mettendo in fila i rivali con quattro punti di margine. Allenato — come ha ricordato lui stesso — nelle condizioni più ostiche dei Paesi Bassi, tra acqua mossa, raffiche da 15 a 30 nodi, guanti e calzari, Overbeek ha bissato il successo del 2024 totalizzando un mostruoso 28.80 su 30 sui tre trick validi. Una replica netta ai selezionatori del King of the Air che lo avevano escluso l’anno precedente.

Dietro di lui, doppia presenza dei sedicenni di talento. Finn Flügel (campione del mondo Freestyle in carica) ha vissuto una finale in salita: per la prima volta in una finale ha montato un foil kite da 7 m², ma l’ala è finita in acqua quasi subito costringendolo al cambio. La rimonta, da fuoriclasse, non è bastata: secondo posto. Terzo Leonardo Casati, fluido, potente e ricco di Innovation tricks, capace di precedere di una frazione di punto lo statunitense Zac Adams.

Il capitolo più controverso riguarda però il campione del mondo Big Air in carica, lo spagnolo Lorenzo Casati, eliminato già ai quarti di finale. Secondo l’app Surfr sugli orologi degli atleti, Lorenzo era transitato secondo, qualificato; dopo la heat, però, i giudici hanno ammesso di aver erroneamente classificato un trick del brasiliano Josué San Ferreira, promosso così al secondo posto. Alla ripetizione del trick decisiva, prevista prima della semifinale, San Ferreira non si è presentato, ma il nuovo tentativo di Casati non ha migliorato il punteggio: fuori. In semifinale Zac Adams ha dominato con cinque punti di margine, davanti a Finn Flügel e all’ex iridato Jeremy Burlando. Nella seconda semifinale, ribattezzata “heat of death”, l’azzurro Andrea Principi, vincitore 2025 ed ex campione del mondo, non ha trovato il ritmo chiudendo quarto dietro a Cohan van Dijk, mentre Leonardo Casati rispondeva colpo su colpo a Overbeek guadagnandosi la finale.

Femminile: Mensch firma il colpo, Sol si arrende per tre decimi

Tra le donne è arrivata la prima, storica vittoria in World Cup della tedesca Alessa Sophia Mensch. Partita a rilento nella sua prima finale, Mensch ha rovesciato l’inerzia con un imponente Contra-loop Frontroll che ha messo pressione alla campionessa del mondo in carica, la brasiliana Mikaili Sol, costretta a cedere per appena 0,3 punti. Prima eccellente eliminata la svedese Nathalie Lambrecht, vincitrice della Red Bull Kota, fuori già al Round 2. In finale lotta serrata per il terzo gradino tra Zara Hoogenraad e la slovena Lana Herman, spuntata davanti; in semifinale si era messa in luce anche l’ungherese Eszter Nagy, debuttante chiamata all’ultimo momento.

Risultati Lords of Tram 2026 — Le Barcarès (Francia)

Pos.MaschileFemminile
1ºJamie Overbeek (NED)Alessa Mensch (GER)
2ºFinn Flügel (GER)Mikaili Sol (BRA)
3ºLeonardo Casati (ITA)Lana Herman (SLO)
4ºZac Adams (USA)Zara Hoogenraad (NED)

Tappa 2 — Capital.com GKA Big Air Kite World Cup Greece: Mykonos entra nella storia

Capital.com GKA Big Air Kite World Cup Greece — Korfos Beach, Mykonos — 16-21 giugno 2026

Location del tutto inedita per il GKA Kite World Tour, l’isola di Mykonos ha offerto tutto ciò che un evento mondiale può chiedere: vento forte, acqua blu, adrenalina e un’accoglienza che ha conquistato atleti e pubblico. Sul Korfos Beach sono scesi in acqua 24 uomini e 12 donne per l’assegnazione del titolo iridato 2026.

Un montepremi record da 70.000 euro

Il dato economico ha fatto storia: 70.000 euro di montepremi, la cifra più alta mai vista in una competizione Big Air. Trentamila euro sono arrivati dal title sponsor Capital.com e dalla GKA, mentre i restanti 40.000 euro sono stati messi a disposizione dal Mykonos Gang, a dimostrazione di quanto il sostegno di una comunità locale possa incidere sulla crescita dello sport.

Maschile: il title decider e la mossa di Lorenzo per il fratello

La prima giornata ha smaltito i Round 1 e 2; la competizione si è infiammata nei quarti di finale, con eliminazioni eccellenti. Uscita a sorpresa per Finn Flügel; fuori anche Giel Vlugt, tradito dal vento variabile. In semifinale sono approdati Josué San Ferreira, Leonardo Casati, Lorenzo Casati, Jason van der Spuy, Jeremy Burlando e Hugo Wigglesworth.

La prima semifinale ha prodotto la heat più tirata dell’intero evento: Jason van der Spuy, Hugo Wigglesworth, Shahar Tsabary e Leonardo Casati divisi da pochissimi decimi. Leonardo ha preso un margine minimo, ma è stato Tsabary — pari punti con Wigglesworth all’ultimo tentativo — a chiudere il conto con il trick decisivo, qualificandosi insieme al più giovane dei Casati. Nella seconda semifinale Jamie Overbeek ha guidato con autorità, con Lorenzo Casati a ridosso: nonostante le prove di San Ferreira e Burlando, le posizioni hanno tenuto e i due hanno staccato il pass per la finale.

La finale maschile non era solo una gara per l’evento: era il title decider del Mondiale. Leonardo Casati doveva vincere e sperare che Overbeek, leader della generale in entrata, chiudesse terzo o peggio. Lorenzo Casati ha aperto con un clamoroso 9.4, Leonardo ha risposto con la lucidità dei campioni, Tsabary è rimasto solido, Overbeek ha lottato su ogni punto. Con il titolo del fratello in palio, Lorenzo si è ritrovato in testa: con Tsabary terzo e Overbeek quarto, Leonardo è risalito al comando. All’ultimo tentativo Lorenzo ha fatto la sua scelta — niente rischi, congelare la situazione, proteggere ciò che contava — e i punteggi sono rimasti invariati. Leonardo Casati è il campione del mondo GKA Big Air 2026: una finale che resterà negli annali.

Femminile: Mikaili Sol e il nono titolo mondiale

Anche la prova femminile ha offerto spettacolo, impreziosita dal debutto assoluto nel Big Air della dieci volte campionessa del mondo Gisela Pulido. Le teste di serie Sarah Sadek, Nathalie Lambrecht, Alice Ruggiu e Mikaili Sol sono passate direttamente in semifinale dal Round 1; dal Round 2 sono avanzate Eszter Nagy, Alessa Sophia Mensch, Francesca Maini e Aya Kasabova, con Pulido eliminata di un soffio in una heat tiratissima.

Le semifinali hanno alzato la posta. Nella prima, Sarah Sadek e Aya Kasabova hanno estromesso Alessa Sophia Mensch e Nathalie Lambrecht: un risultato pesantissimo soprattutto per Mensch, arrivata a Mykonos da contender al titolo. Nella seconda, Mikaili Sol ha gestito con il controllo della fuoriclasse, costruendo un vantaggio netto già a metà heat, mentre Francesca Maini, pulita e precisa, l’ha accompagnata in finale lasciando fuori Eszter Nagy e Alice Ruggiu.

In finale, Mikaili Sol, Sarah Sadek, Francesca Maini e Aya Kasabova sapevano che il titolo era a portata. La quindicenne Aya Kasabova, cresciuta nei GKA Youth World Championships, ha girato senza un cenno di tensione, trick su trick, dimostrando di appartenere al livello più alto. Ma Sol è stata su un altro pianeta: una delle heat migliori della sua carriera, 22.54 punti e ritorno a riva con il suo nono titolo mondiale in tasca. Un traguardo semplicemente straordinario.

Risultati di tappa Mykonos 2026 — Korfos Beach (Grecia)

Pos.MaschileFemminile
1ºLeonardo Casati (ITA)Mikaili Sol (BRA)
2ºLorenzo Casati (ESP)Aya Kasabova (BUL)
3ºShahar Tsabary (ISR)Francesca Maini (GBR)
4ºJamie Overbeek (NED)Sarah Sadek (EGY)

Le classifiche finali del campionato Big Air 2026

Sommando le due tappe, la corona iridata è andata a chi ha saputo essere costante e cinico nel momento decisivo. Ecco le classifiche generali conclusive del GKA Big Air 2026.

Classifica generale maschile 2026

Pos.AtletaNazione
1ºLeonardo CasatiItalia (ITA)
2ºJamie OverbeekPaesi Bassi (NED)
3ºLorenzo CasatiSpagna (ESP)

Classifica generale femminile 2026

Pos.AtletaNazione
1ºMikaili SolBrasile (BRA)
2ºAlessa Sophia MenschGermania (GER)
3ºAya KasabovaBulgaria (BUL)

Spettacolo da applausi, ma due tappe non bastano

Inutile girarci intorno: anche quest’anno il Big Air ha regalato emozioni purissime, dal perfect 10 di Overbeek sulla Tramontana al sacrificio tattico di Lorenzo Casati per spianare la strada al fratello Leonardo, fino all’ennesimo capolavoro di Mikaili Sol e al suo nono titolo mondiale. Lo spettacolo, da questo punto di vista, non è in discussione. Resta però una riflessione, doverosa per chi guarda al kitesurf agonistico con occhio tecnico. Un campionato deciso su due sole tappe comprime troppo i margini: basta una giuria che rivede un punteggio, una heat sfortunata o una giornata di vento capriccioso per ribaltare gerarchie costruite in mesi di allenamento. Con così pochi appuntamenti, il risultato finale rischia di non fotografare il reale valore degli atleti, ma piuttosto la loro capacità di non sbagliare nell’unico, brevissimo crocevia stagionale. L’auspicio, per il futuro, è semplice: più tappe in calendario, su spot e condizioni diversi, per assegnare un titolo mondiale che premi davvero la continuità e la profondità di un’intera stagione. Il Big Air se lo merita — e se lo meritano i suoi protagonisti.

Photo: GKA Kite World Tour – Campionato Mondiale di Kitesurf

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