Racconto del Kite Camp a Kalpitiya, Sri Lanka: spot leggendari, lagune piatte, downwind epici e un gruppo straordinario
Partenza da Fiumicino: l’avventura ha inizio – Il viaggio verso l’isola splendente
La mattina del 28 maggio, carichi di aspettative ed emozione, siamo partiti dall’aeroporto di Fiumicino con una destinazione che per molti dei ragazzi aveva il sapore dell’avventura: lo Sri Lanka.
Dopo uno scalo ad Abu Dhabi e altre quasi cinque ore di volo, siamo finalmente atterrati sull“isola splendente”. Ad attenderci c’erano già i ragazzi del transfer, pronti ad accompagnarci verso quella che sarebbe diventata la nostra casa per i giorni successivi.
Il battesimo asiatico: attraversare Negombo
Il primo impatto con lo Sri Lanka è stato immediato e travolgente. Attraversare Negombo è stato un vero e proprio battesimo asiatico: tuk tuk che sembravano comparire dal nulla, motorini con tre o quattro persone a bordo, clacson incessanti, mucche ai bordi della strada e una circolazione che sembrava seguire regole tutte sue. Un caos colorato e affascinante che ci ha dato il benvenuto nel cuore dell’Asia.

Poco alla volta, lasciandoci la città alle spalle, il paesaggio è cambiato. Il traffico ha ceduto il posto al verde intenso della natura tropicale. Foreste rigogliose, corsi d’acqua punteggiati da isolotti di mangrovie, templi induisti e buddisti, piccole chiese cristiane: ogni chilometro raccontava qualcosa della straordinaria ricchezza culturale e spirituale di quest’isola.
Kitesurfing Lanka: il villaggio nella giungla
Il primo impatto con il resort
Dopo quattro ore di viaggio, finalmente, il cancello di Kitesurfing Lanka si è aperto davanti a noi.
Lo stupore è stato generale.
Il villaggio è immerso in una vera giungla tropicale fatta di palme, fiori dai colori accesi, lagune scintillanti e sentieri nascosti. Qua e là emergono bungalow perfettamente integrati nella natura, mentre installazioni artistiche, dondoli e angoli relax invitano a rallentare e respirare. Un luogo speciale, che racconta la sua bellezza con il canto degli uccelli, il fruscio delle foglie e la presenza discreta degli animali che lo abitano. Gli scoiattoli corrono ovunque, come piccoli padroni di casa.

Strutture e servizi del villaggio
| Area / Struttura | Descrizione |
| Bungalow | Integrati nel verde tropicale, in piena armonia con la natura |
| Bar principale | Lato laguna principale, punto di ritrovo del gruppo |
| Secondo bar | Sull’altra sponda del canale, raggiungibile via pontile rosso |
| Sala yoga (x2) | Una per sponda, per il recupero fisico tra le sessioni |
| Palestra | Piccola ma funzionale, lato seconda sponda |
| Pontile rosso | Suggestivo ponte sospeso su un canale di mangrovie |
| Bagni / docce | A cielo aperto, immersi nella natura |
| Accesso lagune | Diretto da entrambe le sponde del villaggio |
Gli spot di Kalpitiya: lagune, downwind e vento offshore
Kite Camp Kalpitiya 2026 Giorno 1 e 2: Main Lagoon, il campo base
Il tempo di sistemarci nelle stanze, concederci un pranzo veloce e siamo partiti alla volta di Main Lagoon per le nostre prime ore di kitesurf in Sri Lanka.
Al rientro, dopo una piacevole doccia nei bagni rigorosamente a cielo aperto, abbiamo iniziato a esplorare il villaggio con più calma. Ed è così che, attraversando il suggestivo pontile rosso sospeso sopra un canale di mangrovie, abbiamo scoperto che il villaggio si estende anche sull’altra sponda. Un altro bar, una seconda sala yoga, una piccola palestra e soprattutto un accesso privilegiato a un’altra immensa laguna.

La giornata si è conclusa con una cena memorabile. Piatti gustosi, ingredienti freschi e sapori locali che ci hanno conquistato fin dal primo assaggio. Un piacere che si sarebbe ripetuto, puntualmente, ad ogni pasto.
Il secondo giorno, ancora leggermente storditi dal lungo viaggio, ma già perfettamente sincronizzati con i ritmi del vento, dopo un’abbondante colazione eravamo pronti a trascorrere un’intera giornata in acqua.
Giorno 3: Vella, lo spot più amato del camp

Come si raggiunge Vella
Il terzo giorno, tutti noi del gruppo PKR Kitesurf, abbiamo deciso di esplorare uno degli spot più famosi della zona: Vella.
Alle 8.30 siamo partiti dal villaggio e abbiamo raggiunto Main Lagoon dove ci attendevano le barche. Caricate le attrezzature, abbiamo iniziato una splendida navigazione tra pellicani rilassati, villaggi costruiti su piccoli isolotti e infinite distese di mangrovie.
Le barche ci hanno lasciato qualche chilometro prima dello spot, permettendoci di raggiungerlo con un magnifico downwind.
Le condizioni tecniche
Vella si è rivelato immediatamente uno dei luoghi più amati del viaggio. Vento offshore, acqua incredibilmente piatta e spazio infinito per allenarsi, migliorare e divertirsi. Grazie all’efficientissimo servizio di boat rescue presente per tutta la vacanza, anche i rider meno esperti hanno potuto vivere l’esperienza in totale serenità.
Giorno 4: Dream Spot, tecnica e leggerezza
Il giorno successivo è stato il turno di Dream Spot, raggiunto ancora una volta via mare. Qui il vento, più leggero e costante, ha creato le condizioni perfette per rilassarsi, perfezionare la tecnica e provare nuovi salti e manovre senza pressione.

Tabella riepilogativa degli spot
| Spot | Tipo acqua | Vento | Accesso | Ideale per |
| Main Lagoon | Piatta | Costante – Side | Diretto dal villaggio | Sessioni quotidiane |
| Vella | Piattissima | Offshore, forte | Barca + downwind (a scelta) | Freestyle, Big Air, tecnica avanzata |
| Dream Spot | Piatta | Leggero e costante | Barca | Tecnica, manovre, downwind rilassato |
Kite Camp Kalpitiya 2026 giorni finali: stanchezza e adrenalina fino all’ultimo
Sessioni, progressi e il grande downwind finale
I giorni successivi sono trascorsi tra allenamenti in laguna, session interminabili e progressi che diventavano sempre più evidenti. Il penultimo giorno siamo tornati a Vella per goderci ancora qualche ora di quel meraviglioso specchio d’acqua piatta che ormai aveva conquistato tutti.
Le tante ore passate in acqua iniziavano a farsi sentire nelle braccia e nelle gambe, ma la voglia di sfruttare ogni minuto disponibile era più forte della stanchezza. Così, il giorno prima della partenza, una parte del gruppo ha deciso di regalarsi un ultimo grande downwind da Main Spot fino a Dream Spot.
L’ultima mattina, per salutare il vento che ci aveva accompagnato per tutta la settimana, ci siamo concessi un’ultima sessione di kite. All’ora di pranzo è arrivato il momento di chiudere le sacche, salutare le lagune e prepararsi al viaggio di ritorno.
Quello che portiamo a casa: persone, ricordi e Sri Lanka nel cuore
Il valore del gruppo

Ma ciò che porteremo a casa non saranno soltanto le ore trascorse in acqua, i nuovi trick imparati o le condizioni perfette trovate negli spot.
A rendere davvero speciale questo kite camp è stato il gruppo.
Fin dal primo giorno si è creata un’atmosfera autentica fatta di risate, supporto reciproco, momenti condivisi e amicizie nate tra una sessione e l’altra. Ogni uscita, ogni cena, ogni trasferimento in barca è diventato un’occasione per stare insieme e costruire ricordi che andranno ben oltre questa vacanza.
L’accoglienza locale e lo staff
Ci porteremo nel cuore anche e soprattutto la straordinaria accoglienza della popolazione locale. Ovunque siamo andati abbiamo incontrato sorrisi sinceri, gentilezza e una disponibilità che ci ha fatto sentire ospiti graditi fin dal primo momento.

E un ringraziamento speciale va a tutto lo staff di Kitesurfing Lanka, che con professionalità, attenzione e passione ha curato ogni dettaglio del soggiorno. Dall’assistenza in acqua all’organizzazione delle uscite, dall’ospitalità alla cucina, tutto ha contribuito a rendere questo kite camp semplicemente perfetto.
Kite Camp Kalpitiya 2026 – La sensazione che resta
Siamo partiti per cercare vento e condizioni ottimali per il kitesurf.
Siamo tornati a casa con molto di più: nuovi amici, nuovi ricordi e quella sensazione che solo i viaggi più belli riescono a lasciare addosso. Una sensazione che sa di libertà, vento caldo e Sri Lanka.
I Super Campioni









Il Team PKR Kitesurf







