Jamie Overbeek è uno dei kiter più influenti e tecnici del panorama internazionale. La sua scelta di non legarsi a un unico brand gli permette di testare e selezionare l’attrezzatura più performante per ogni specifica condizione. In una recente analisi tecnica, Jamie ha mostrato il suo “quiver” ideale, spiegando perché per saltare davvero alto e chiudere manovre estreme sia necessario scegliere il kite giusto per il vento giusto.
L’approccio di Jamie Overbeek: Prestazioni senza compromessi
Essere un rider indipendente offre il vantaggio unico di poter spaziare tra i migliori materiali sul mercato. Jamie non cerca la comodità a tutti i costi, ma la prestazione pura, che si tratti di un kite foil per il vento leggero o di un cinque strut ultra rigido per le tempeste. In questo reportage, analizziamo i modelli che compongono la sua dotazione personale.
Flysurfer Sonic 5: Il re del vento leggero (Low-End)

Per le sessioni con vento leggero (attorno ai 25 nodi), Jamie si affida al Flysurfer Sonic 5 (7 metri). Sebbene sia un kite foil, la sua capacità di generare lift e permettere kite loop anche con poco vento lo rende superiore ai tube kite della stessa misura.
- Punti di forza: Low-end incredibile, tempo di volo (airtime) lunghissimo, ideale per l’hydrofoil o per sessioni chill su twin-tip.
- Punti di debolezza: Molto tecnico. In caso di buchi di vento durante un loop, il kite può stallare improvvisamente, causando cadute violente.
- Consiglio Pro: Jamie utilizza una barra da 52 cm con linee da 23 metri per evitare stalli durante il loop.
Duotone Rebel D/LAB: La macchina da Big Air definitiva

Il Duotone Rebel D/LAB da 9 metri è definito da Jamie come il miglior 9 metri mai provato. Grazie alla struttura in Aluula, il kite è estremamente potente ma più morbido sulla barra rispetto al modello 2025.
- Caratteristiche: Offre il massimo airtime tra tutti i tube kite sul mercato. È estremamente prevedibile e facilita l’apprendimento di nuovi trick.
- Feeling: Ha una pressione sulla barra che può risultare pesante dopo un’ora di sessione, ma il settaggio “Soft” aiuta a prevenire problemi come l’epicondilite (gomito del tennista), comune con i modelli precedenti.
- Ideale per: Chi vuole progredire velocemente e saltare il più in alto possibile con la massima costanza.
Harlem Peak: Performance nelle onde e vento forte

Quando le condizioni si fanno serie e c’è onda (tipico degli spot di Cape Town), Jamie preferisce l’Harlem Peak. Rispetto al Rebel, questo kite tende a rimanere più facilmente sopra la testa del rider, facilitando il salto anche in condizioni di mare formato.
- Differenze con il Rebel: Il Peak è un kite più tecnico. Tira meno costantemente durante il loop rispetto al Rebel, ma permette di posizionare il kite più in basso per ottenere punteggi migliori in gara (kite angle basso).
- Utilizzo: Jamie lo sceglie per l’acqua mossa e il vento forte, mentre preferisce il Rebel per l’acqua piatta.
Comparativa Tecnica dei Kite Big Air che usa Jamie Overbeek
| Modello | Tipologia | Condizione Ideale | Livello Consigliato |
| Flysurfer Sonic 5 | Foil Kite | Vento leggero / Costante | Avanzato |
| Duotone Rebel D/LAB | 5 Strut (Aluula) | All-round Big Air | Da Intermedio a Pro |
| Harlem Peak | Tube Kite | Vento forte / Onde | Pro / Tecnico |
| Harlem Thrive | Tube Kite | Double Loops | Specialista |
Harlem Thrive: Lo specialista del Double Loop

Il modello Harlem Thrive (6 metri) è l’unico kite che Jamie utilizza per un unico scopo: il double loop. In competizione, questo kite si distingue per la velocità di rotazione che permette di chiudere il secondo loop senza dover “aspettare” che il kite risalga.
- Nota tecnica: È un kite settato per essere veloce, non per il lift estremo. Jamie sconsiglia di usarlo per una “storm chase” pura, dove preferirebbe un Rebel o un Edge per la stabilità e l’altezza.
Conclusioni e consigli tecnici
L’analisi di Jamie Overbeek conferma che non esiste il “kite perfetto” in assoluto, ma esiste l’attrezzatura perfetta per l’obiettivo della giornata. Per un kiter che frequenta gli spot Italiani, il Duotone Rebel D/LAB rimane la scelta più equilibrata per sicurezza e performance.
Per chi desidera staccare i primi voli, il segreto è non bruciare le tappe: partecipare a un Corso Avanzato permette di progredire molto più velocemente e in totale sicurezza, acquisendo quella consapevolezza tecnica necessaria per padroneggiare i trick senza rischi.




